Cosa sono le Casse Edili

 

Le Casse Edili sono enti privati territoriali di natura contrattuale.

Giuridicamente sono associazioni di diritto privato, ricomprese nelle associazioni non riconosciute, disciplinate dall’art. 36 e segg. del Codice Civile.

Nascono dalla contrattazione collettiva nazionale (CCNL) e dagli accordi territoriali firmati dalle associazioni imprenditoriali e dalle associazioni sindacali dei lavoratori del settore edile.

Le Casse Edili sono enti territoriali (provinciali / regionali) a carattere bilaterale.

Vengono regolamentate e gestite su un piano di parità (gestione paritetica) dalle organizzazioni territoriali che rappresentano, da un lato, i datori di lavoro e, dall’altro, i lavoratori (sistema della bilateralità).

Le Casse Edili sono sorte in relazione alla forte frammentazione che caratterizza il settore edile e alla rilevante mobilità interaziendale.

La temporaneità dei cantieri e la conseguente brevità e discontinuità dei rapporti di lavoro impediva agli operai di maturare il diritto a quelle prestazioni che presupponevano un tempo minimo di occupazione presso la stessa impresa.

Con la nascita delle Casse Edili venne introdotto un meccanismo attraverso il quale le imprese edili accantonavano a favore dei propri operai delle quote di salario differito, che le Casse Edili avrebbero poi erogato loro, cumulando i versamenti di ogni impresa presso cui l’operaio era stato alle dipendenze. In questo modo le Casse Edili consentivano agli operai di ottenere quelle prestazioni che negli altri settori erano garantite dall’azienda:

- il pagamento della gratifica natalizia e delle ferie (GNF),

- il pagamento dell’anzianità di lavoro (APE).

La prima Cassa Edile è sorta a Milano nel 1919.

La Cassa Edile di Brescia è stata costituita nel 1946 con la denominazione “Cassa Assistenziale Paritetica Edile” (CAPE), in seguito a un accordo firmato dall’ANCE e dai sindacati delle costruzioni: FILLEA-CGIL, FENEAL-UIL, FILCA-CISL.

Oggi le Casse Edili svolgono un ruolo di rilievo nell'assicurare ai lavoratori una parte importante del trattamento economico derivante dal contratto di lavoro, nonché significative prestazioni integrative sul piano previdenziale e assistenziale. Gestiscono una serie di sussidi e di assistenze a favore dei lavoratori e garantiscono agli operai un’uniformità del trattamento economico. Riconoscono inoltre agli operai l’anzianità lavorativa, indipendentemente dal periodo di occupazione presso la singola azienda. Prevedono delle prestazioni anche a favore delle imprese.

La Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE) è l'ente nazionale cui è demandato l'indirizzo, il controllo e il coordinamento delle Casse Edili.

L'iscrizione alla Cassa Edile comporta automaticamente l’iscrizione all’Ente Sistema Edilizia Brescia (ESEB) e la possibilità di usufruire gratuitamente dei servizi offerti da questo organismo provinciale a carattere bilaterale che si occupa di formazione professionale e sicurezza sui cantieri.

Tutte le imprese edili che svolgono opere pubbliche devono rispettare la normativa delle Casse Edili, come stabilito dalla Legge 9 marzo 1990 n. 55 e successive modifiche e integrazioni.

Pur conservando natura privatistica di associazione non riconosciuta (di cui all'art. 36 del Codice Civile), le Casse Edili svolgono nel campo degli appalti pubblici e dei lavori privati una funzione di interesse generale, analoga a quella svolta da INPS e INAIL.

Il rilascio di un documento unico di regolarità contributiva, entrato in vigore il 2 gennaio 2006, che attesta l’assolvimento da parte delle imprese edili degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile, è un importante strumento che consente la lotta al lavoro nero e la leale concorrenza tra le imprese.

 

VERIFICA DI CONGRUITA'

Al fine di contrastare il lavoro sommerso o irregolare nel settore dell’edilizia, il D.lgs n.163 del 12/04/2006, il D.lgs n.113 del 31/07/2007, il CCNL 18/06/2008 e l’Avviso comune sottoscritto il 28/10/2010 dalle Associazioni nazionali del settore edile, hanno previsto per le Casse Edili, dopo un periodo di sperimentazione, l’obbligo di rilasciare il Durc previa verifica della congruità della manodopera denunciata dall’impresa relativamente al cantiere interessato dai lavori.
I lavori soggetti a verifica di congruità sono:
- tutti i lavori pubblici,
- i lavori privati di importo uguale o superiore ai 100.000 euro.
Gli indici di congruità dell’incidenza del costo della manodopera sul valore dell’opera variano a seconda della categoria di lavorazioni svolte per quell’opera. Sono percentuali minime, al di sotto delle quali scatta la presunzione di non congruità dell’impresa. Queste percentuali sono tabellate nelle fonti normative sopra citate.
Il 3 dicembre 2012 le Casse Edili della Lombardia hanno istituito EDILCONNECT, un portale internet che consente alle imprese di inserire i cantieri soggetti a verifica di congruità e alimentare di mese in mese il contatore di congruità con l’invio delle denunce contributive.
EDILCONNECT consente sia alle imprese interessate sia alla Cassa Edile di verificare se a fine lavori la congruità è stata raggiunta o se l’impresa dovrà sanare la propria posizione relativamente a quel lavoro.